A CHE ETA’ BISOGNEREBBE ADOTTARE I CUCCIOLI?

21. 07-10-15

Per instaurare un corretto rapporto con il cane è importante seguirne lo sviluppo sin dalla nascita o, secondo alcuni ricercatori, addirittura prima di essa.

Le esperienze vissute dalla madre possono infatti influenzare il carattere dei nascituri. Circa 25 giorni prima della nascita, il cucciolo possiede già competenze tattili e, se sottoposta a stress, la madre presenterà contrazioni intestinali e uterine, queste verranno percepite dal feto che reagirà con movimenti e rotazioni. Si ritiene anche che il nascituro sia sensibile agli stimoli chimici (come il sapore dei cibi ingeriti dalla madre) e che siano in grado di influenzare il gusto del futuro adulto.

Fino alle 7 settimane di vita, nei cuccioli non si è ancora presentata la sensazione della paura pertanto, l’abitudine di adottare i cuccioli a 2 mesi di vita, sarebbe da rivedere. In questo periodo tutte le esperienze vissute o mancate dal cane assumono un’importanza fondamentale per il comportamento che il cucciolo terrà una volta divenuto adulto, e che potranno essere causa di gravi problemi comportamentali.

E’ importante evitare al cucciolo ogni tipo di esperienza negativa e sarebbe preferibile optare per una di queste due soluzioni:

  1. distaccare dalla madre e i fratelli il cucciolo (presso l’allevatore) verso la 9°-10° settimana, soprattutto se chi adotterà il cucciolo sarà inesperto;
  2. qualora non fosse possibile (o i cuccioli vengono tenuti relegati in un box) anticipare l’adozione alla 7° settimana.

La soluzione migliore sarebbe quella di far permanere il cucciolo insieme alla madre e i fratelli in un ambiente casalingo – e a contatto con una vasta gamma di stimoli – fino alla 9°-10° settimana, per poi inserirli nella famiglia adottiva definitiva che continuerà a fornirgli tutte le sollecitazioni per una corretta socializzazione.

E’ estremamente dannoso per il cucciolo subire cambiamenti di proprietario in questa fase: i canoni comunicativi che si instaureranno tra lui e una famiglia saranno del tutto differenti da quelli che potrebbe trovare con un’altra, diventerà allora difficile per il cucciolo capire come raffrontarsi con gli esseri umani.

E poi… Maschio o femmina?

E’ molto difficile generalizzare perché ogni cane è un soggetto a sé stante e con un carattere proprio, si può però affermare che non esistono differenze fra i sessi rispetto ad eccitabilità e tendenza ad abbaiare o fare la guardia.

Ma nei MASCHI è più marcata l’aggressività verso cani dello stesso sesso, problematiche di tipo gerarchico nei confronti dei proprietario e la difesa del territorio.

Nelle FEMMINE sono maggiori i livelli di addestrabilità, è più facile tenerle in casa, hanno maggiore pazienza nei confronti dei bambini e sono tendenzialmente più calme.

Attenzione, l’adozione di una cagnolina dà luogo a minori problemi di convivenza, ma se si crea una competizione tra due femmine che vivono nella stessa famiglia, spesso è più difficile trovare una soluzione al problema. Inoltre ci sono i disagi dovuti al calore in cui – oltre alle perdite – possono verificarsi cambiamenti nella personalità dovuti agli sbalzi ormoni, con un carattere maggiormente irritabile e aggressivo in questo periodo.

 

Daniel Sebastian Ossino

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