A TAVOLA CON FIDO: COSA NON DEVE ESSERE PRESENTE NELLE LORO CIOTOLE

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Gli esseri umani possono mangiare molti alimenti e possono permettersi anche quelli meno salutari, ma i nostri cani no. Sulle nostre tavole, infatti, sono presenti molti alimenti scarsamente digeribili o persino tossici per i nostri amici a quattro zampe.

  • UVA E UVA PASSA: non si sa ancora molto sui loro effetti nocivi, proprio per questo ne è assolutamente sconsigliato il consumo da parte del cane. Alcune ore dopo l’assunzione può manifestarsi vomito, i primi sintomi di indebolimento renale compaiono mediamente dopo 3-5 giorni. Con il passare dei giorni i sintomi possono aggravarsi (secondo alcuni studi quantitativi compresi tra 250 e 900g possono anche essere fatali).
  • NOCI E NOCI DI MACADAMIA: presenti sulle nostre tavole e in numerosi snack, il loro gusto è molto gradito anche ai cani. Sono tossiche anche a basse dosi (4-5 noci per un cane di 10kg) e i sintomi di intossicazione più comuni sono vomito, febbre, dolori addominali, pallore delle mucose, depressione, tremori e debolezza (soprattutto a carico degli arti posteriori). Possono anche portare a problemi neurologici come paralisi temporanea e incapacità di reggersi in piedi.
  • CIOCCOLATA: contiene un composto (la teobromina) che non viene metabolizzata dal cane e dal gatto, si accumula nel sangue portando a gravi effetti sull’organismo. Già dopo qualche ora dall’assunzione possono verificarsi diarrea, vomito, tremori, respiro affannoso, iperattività, aumento del ritmo cardiaco, crisi compulsive, perdita di coscienze e, nei casi più gravi, coma e morte (3-4 etti possono uccidere un cucciolo).
  • CARAMELLE: possono contenere xilitolo (usato come additivo in alcune gomme da masticare) e altri dolcificanti innocui per l’uomo ma che possono essere tossici per i cani se assunti in grossa quantità. Possono verificarsi abbassamenti dei livelli di glucosio nel sangue, conseguente depressione del sistema nervoso centrale, perdita di coordinazione e spasmi già dopo 30 minuti dalla loro ingestione. Inoltre alcune caramelle contengono lattosio, difficilmente digeribile dal cane.
  • CAFFEINA: the e caffè possono provocare disturbi gastrointestinali, alterazione del ritmo cardiaco e ictus (nei casi più gravi).
  • INSACCATI: contengono molto sale e grassi che sono dannosi al cane. Possono essere fonte di infestazione da toxoplasmosi.
  • SALE: l’eccesso non è positivo per gli animali proprio come nell’uomo, soprattutto se il cane dovesse già soffrire di una patologia cardiocircolatoria. Un minor consumo di sale contribuisce alla diminuzione della pressione sanguigna e del lavoro che il cuore del cane dovrà compiere. Un eccessivo quantitativo può arrivare a scatenare attacchi epilettici che possono portare il cane al coma e alla morte. Cibi molto salati possono anche rappresentare un pericolo per l’animale se non ha acqua a disposizione.
  • CIPOLLE E CAVOLO: sono molto apprezzati dal cane ma contengono un composto (il disolfuro di n-propile) quasi velenoso. Agisce sui globuli rossi rendendoli deboli e favorendone la rottura e i cani non possiedono gli enzimi necessari alla sua digestione. Sono da evitare anche i piccoli assaggi occasionali in quanto i danni al metabolismo sono cumulativi nel tempo. L’ingestione di cavolo e cipolla può determinare un’anemia emolitica che può risultare fatale.
  • AGLIO: può alterare la capacità di trasporto dell’ossigeno da parte dei globuli rossi. E’ più tossico della cipolla e solo i quantitativi molto ridotti presenti negli alimenti appositi non procurano problemi.
  • POMODORI ACERBI, FOGLIE E GERMOGLI DI PATATE: il loro livello di tossicità dipende soprattutto dalla composizione del terreno, dalla temperatura e dal grado di umidità in cui sono cresciuti. Pomodori e patate contengono una tossina (la solanina) che i cani non metabolizzano. Questi alimenti possono creare problemi a carico dell’apparato digerente, tachicardia, tremori, affanno e inquietudine.
  • AVOCADO: le foglie, il frutto e i semi di questa pianta contengono un principio tossico (il persin) che causa problemi gastrointestinali e respiratori. La varietà maggiormente presente nei supermercati è la più tossica per i cani.
  • LIEVITO: consigliato da qualcuno come antiparassitario e per mantenere il pelo lucido, produce in realtà gas all’interno dell’apparato digerente causando dolore con possibile rottura dello stomaco o dell’intestino. La lievitazione produce anche etanolo che, se assunto in dosi elevate, può produrre avvelenamento da alcool.
  • ALCOOL: può intossicare cani e gatti determinando vomito, diarrea, perdita della capacità motoria, scompensi del sistema nervoso centrale, tremori, difficoltà respiratoria, squilibri metabolici e coma. Il cane non possiede gli enzimi adatti a metabolizzarlo e grandi quantità possono portare alla morte dell’animale per collasso respiratorio.
  • ZUCCHERO: l’apporto di zucchero è importante sia come fonte di energia rapida disponibile, sia come regolatore dell’attività della flora batterica. Il cane non assume tutti gli zuccheri con facilità: nessun problema per glucosio e saccarosio (lo zucchero comune), ma ha difficoltà a digerire il lattosio (spesso presente in merendine e biscotti). L’eccessivo apporto di zuccheri può provocare l’insorgenza di alcune patologie, come il diabete mellito.
  • CIBI GRASSI: contenuti in una buona percentuale di tutti gli alimenti, i grassi sono indispensabili per l’organismo, tuttavia non devono superare il 10% della dieta del cane. Gli eccessi portano ad obesità e predispongono l’animale a una serie di malattie (come la pancreatite) e a una vecchiaia precoce. La digestione dei grassi è la più difficile e laboriosa, ed è ancora più complessa se i grassi sono ben cotti.
  • NOCCIOLI: di albicocche, ciliegie, mele, pesche e mandorle contengono cianuro e possono ostruire l’apparato digerente.
  • OMOGENEIZZATI DI BAMBINI: possono contenere cipolla in polvere.
  • FARINACEI: patate crude, piselli e fagioli provocano un’eccessiva fermentazione.
  • GELATO: contiene lattosio e troppi zuccheri.
  • FOGLIE DI RABARBARO: cotte o crude, possono provocare tremori, problemi al sistema nervoso centrale e morte.
  • FEGATO: può provocare intossicazione da vitamina A con accumulo di rame nel fegato. Somministrato eccessivamente può causare la morte dell’animale.
  • TABACCO: contiene nicotina che colpisce i sistemi nervoso e digerente. Può provocare tachicardia, collasso, coma e morte.
  • CIBO PER GATTI: troppo proteico e ricco di ceneri, può arrecate danni ai reni.
  • POLLO CRUDO: rischio di salmonella.
  • FUNGHI: alcune varietà sono innocue per l’uomo, ma molto velenose per i cani.
  • SPINACI, BIETOLE, CICORIE E LATTUGHE: contengono acido ossalico, fissano il calcio a livello intestinale complicandone l’assorbimento e favorendo la comparsa di calcoli renali.
  • ALTRI ALIMENTI NOCIVI: frutta secca, formaggi fermentati, luppolo, fichi.

La lista non termina qui, esistono infatti molti altri alimenti innocui per noi ma potenzialmente nocivi per i nostri amici a quattro zampe. Il consiglio è quello di non somministrare MAI loro il cibo che avanza dalle nostre tavole: il 90% delle volte contiene gran parte degli alimenti elencati in questa lista.

Daniel Sebastian Ossino

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